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Rassegna Stampa Web

Tutto quel che si dice di noi sul web...


Lettere Caffe'


L'essenza del "Lettere Caffè Gallery" risulta evidente appena attraversato l'arcoscenio di legno intagliato, in cui sono incastonati mini schermi al plasma, che richiama immediatamente alla mente i teatri rinascimentali, in particolare il Teatro Olimpico di Vicenza. L'idea per la creazione di questo locale è assolutamente singolare, infatti, nasce con un obiettivo ben preciso: far conoscere a tutti come nasce una scenografia ed uno spettacolo televisivo, cinematografico, teatrale o uno spot pubblicitario, attraverso un'esposizione allestita su otto televisori al plasma e altrettanti monitor in un ex laboratorio di un fabbro a Trastevere. E' nato così "Lettere Caffè Gallery", primo locale affiliato alla catena franchising "Lettere Caffè", che vuole diventare il luogo d'incontro tra i personaggi dello spettacolo e chiunque sia interessato ad approfondire e conoscere questo mondo. Creatori del progetto sono Roberto Ciambrone, titolare della società "La Scenografia" S.r.l., e Cristina Pittoni che hanno deciso di mettere al servizio della collettività la loro vasta esperienza lavorativa, attraverso una mostra permanente che racconta 20 anni di allestimenti nel campo della televisione, del teatro, del cinema e della pubblicità. All'interno di questo spazio si sono tenuti, dalla seconda metà del mese d'ottobre, una serie d'incontri informali, con alcuni dei professionisti che operano attivamente, o l'hanno fatto in passato, nel settore dello spettacolo. Scenografi, costumisti ed arredatori si alternano sulla"ribalta" del Lettere Caffè Gallery, dando vita a vere e proprie "lezioni" dal vivo, che, avvalendosi di vari contributi mostreranno uno tra i percorsi possibili (il loro) all'interno dello spettacolo, cercando di suscitare nel giovane l'interesse ad intraprendere queste professioni e, nello stesso tempo, di aiutarli, ad accedere a questo particolarissimo mondo. Accanto a questo Roberto e Cristina hanno deciso di dedicarsi ad un altro obbiettivo, decisamente contro corrente rispetto a ciò che succede nelle altre "gallerie d?arte": il piano inferiore del "Lettere Caffè Gallery", funge, infatti, da location per mostre d'artisti contemporanei, che ne potranno disporre gratuitamente. Tutte le opere esposte, inoltre, saranno messe in vendita e verranno rese visibili attraverso la circolazione nei siti della società. A questo progetto interamente artistico, si affiancano le attività che svolgono i locali in genere: ogni sera, a partire dalle 20 è l'ora dell'aperitivo, durante i week-end c'è la possibilità di organizzare feste a tema e anche feste private. Tutto questo, unito alle peculiarità di questo straordinario locale, rende evidente che non è un luogo come tutti gli altri, ma qualcosa di speciale e prezioso, dove il piacere di una serata in compagnia può coesistere con la sensibilizzazione al mondo dell'arte.


Data: 25/03/2005
Fonte: www.2night.it

vedi originale su infofranchising.it


da : www.ideanotte.com Febbraio 2003

Lettere caffè


  Via S.Francesco a Ripa 100/101 - 00153
  Zona Trastevere
  Tel. 0658334379
  E-mail : letterecaffe@libero.it
  Sito web : http://www.letterecaffe.org
  Aperto dalle 17:00 alle 2:00
  Aperto tutti i giorni

Noi ci siamo stati...

Locale particolare del Centro di Roma, a metà tra una cioccolateria e un centro culturale letterario. In un ambiente curato e molto soft, si uniscono infatti gli aspetti culinari caratteristici (sono presenti oltre 30 tipi di cioccolate diverse che per gli amanti dei dolci costituiscono una delizia) e quelli letterari che fanno di questo locale un vero e proprio centro letterario.


L'unico limite è costituito, come sempre in questa zona, dalla difficoltà di trovare un parcheggio... Ma girare un pochino alla fine vale la pena.

Il locale ha due sale non molto grandi e con tavolini laterali da 2 a 4 persone. Nella sala più grande c'è musica dal vivo, in quella più piccola c'è uno spazio dedicato ai libri, ai cd e alle manifestazioni culturali in corso. Le luci sono soffuse tanto da far risaltare molto le che decorano i tavoli (ed alcune cioccolate)...


I prezzi sono nella media, durante le serate con musica dal vivo si paga la prima consumazione a prezzo fisso per garantire il 20% delle entrate a coloro che suonano...

Da provare assolutamente per una serata diversa, riposante, lontana dal frastuono dei pub moderni e accompagnata da un pizzico di cultura in più...
 
I commenti di chi ci è stato
  • 23 Feb 03 : Le cioccolate sono favolose... Vi consiglio il soufflè alla cioccolata fondente, con i biscotti e la candela che tiene sempre calda la cioccolata...una delizia !!!! [Napster]


Fontana chiara omaggio a Rino Gaetano


"...Esce per l'Editrice LettereCaffé il primo volume della collana "I
Maledetti della Canzone", dedicato a uno dei personaggi più controversi
della musica d'autore italiana. Sottovalutato in vita come sempre accade ai
più grandi, Rino Gaetano suscita oggi, a più di vent'anni dalla sua
scomparsa un interesse enorme specialmente tra i giovani per le amare e
ancora attuali tematiche affrontate nelle sue canzoni che seppe alleggerire
con un'ironia incomprensibile alla seriosa società degli Anni di Piombo.

La biografia di Stefano Calò e Massimiliano Gentile è inedita e nuova
proprio per la capacità degli autori di contestualizzare la breve e intensa
vita artistica di Rino Gaetano in un periodo storico che non era preparato a
capirlo.

Il libro si legge come un romanzo, arricchito di interviste alle persone che
più gli sono state vicine e lo hanno amato - la sorella Anna, il nipote
Maurizio, il sacerdote che lo guidò nella sua adolescenza, il cantautore
Antonello Venditti e altri.

Alcune foto inedite e la prefazione di Dario Salvatori ne fanno un vero e
proprio oggetto di culto per gli amanti di Rino...."

da:

 

 

 

25.02.2003

Una chitarra contro la guerra. Eric Andersen: "La poesia rimane, le bombe passano"

di Wanda Marra

"Poesia e politica non vanno d'accordo. Una poesia rimane, le guerre passano". Così risponde Eric Andersen a chi gli chiede cosa pensa della guerra durante l'incontro di martedì pomeriggio nel locale romano Lettere Caffè, coordinato dal critico musicale Giancarlo Susanna.

Quaranta anni dopo Thirsty Boots (1965), una canzone che divenne l'inno del Movimento dei Diritti Civili americano, le parole del cantautore americano, emerso nella scena del Greenwich Village degli anni Sessanta, insieme a musicisti come Bob Dylan e Joan Baez, suonano sferzanti e allo stesso tempo rivitalizzanti, riducono in tre parole personaggi come Bush e Blair a burattini sulla scena dell'etetnità.

"Odio i partiti, odio i politici", continua Andersen e sottolinea ancora il divario incolmabile tra tutto ciò che è potere, affari, commercio e l'arte: "L'industria e la musica non vanno d'accordo. Il rapporto tra musicisti e industria discografica è stato sempre pessimo e adesso è anche peggio, perché questa industria sta perdendo denaro a causa di Internet. Tra l'altro le persone che lavorano nell'industria musicale sono totalmente anonime, non sono professionisti".

Nella saletta entusiasta che sommerge il musicista di domande, il pomeriggio va avanti, tra chi gli propone di scrivere una sua biografia e chi gli consiglia poeti italiani da leggere. Anche in fatto di gusto poetico, Andersen si distingue, definendo come suo preferito un poeta latino: "Il mio poeta europeo preferito è Ovidio, perché parla d'amore prima di Gesù Cristo e del Cristianesimo. Quando i cristiani sono arrivati hanno eliminato tutto il divertimento. Mi piacciono tutti i poeti precristiani". E dichiarando di amare, oltre alla poesia, soprattutto le storie brevi e i racconti, dice: "Una vita intera non basta a leggere tutto quello che si vorrebbe".

Ma precisa: " Le canzoni non sono veramente poesie. Hanno dei limiti di durata e sono costrette in una struttura molto rigida". Ovviamente, si parla anche di musica: "Sento solo jazz e blues - dice - penso che il miglior gruppo rock di adesso sia la banda di Tom Petty", ma, conclude con una nota di dolore, stemperata dall'ironia: "Tutti i musicisti che ho amato sono morti o sono neri".

Per quel che riguarda lui stesso, non lascia spazio a interpretazioni: "Non sono un cantante folk. Quel genere di canzoni neanche me le ricordo più. Sono un cantautore". E ancora, si schiera dalla parte della ricerca artistica: "Chi scrive canzoni dovrebbe rompere certe regole e cercare anche forme espressive diverse". Non a caso, indica in Fabrizio De Andrè e Massimo Bubola i suoi preferiti tra gli italiani.

Alla fine, tutti rimangono ipnotizzati dalla lettura in traduzione di Under the shadow un brano dell'ultimo album Beat Avenue, che il cantautore è venuto a presentare in Italia accompagnato dal violinista e compositore Michele Gazich. Un' atmosfera calda, partecipe, emozionata che caratterizza anche il concerto in serata al Big Mama, dove un pubblico folto e attento accompagna l'esibizione di Andersen attraverso il vecchio e il nuovo repertorio.

www.ericandersen.com

vedi la biografia di Eric Andersen

 

 

20/09/2001 9.11.04 CLAUDIO LOLLI IN CONCERTO .Si avvicina l'atteso ritorno concertistico romano di CLAUDIO LOLLI; l'ultima volta, nel mese di aprile in un locale di San Lorenzo ci fu un "pienone" straordinario (oltre 500 paganti) per un concerto indimenticabile. Lo scetticismo e la poca attitudine ad osare di molti organizzatori dell'"Estate Romana" hanno fatto sì che CLAUDIO LOLLI, accompagnato dalla nuova band, non fosse presente nel ricco cartellone di quella manifestazione. Ora, con PAOLO CAPODACQUA alle chitarre, il "Maestro" sarà di nuovo nella capitale per un concerto in programma DOMENICA 23 SETTEMBRE a ROMA e organizzato dal locale "LETTERE  CAFFE'" in piazza S.Francesco d'Assisi, nei pressi del locale medesimo, che si trova in via S.Francesco a Ripa (Trastevere).Uno dei promotori dell'atteso evento è il giovane cantautore romano DAVIDE TREBBI, molto attivo sulla scena di Roma, che aprirà il concerto (come del resto aprì quello memorabile dell'aprile scorso). 

 

 

 

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Direzione Lettere Caffé Roma : Enza Li Gioi; Direzione artistica : Davide Trebbi